Leggi che ti passa: “Stoner” di John Williams

Leggi che ti passa: “Stoner” di John Williams

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Mi sono reso conto leggendo John Williams che anche la mia vita potrebbe diventare un avvincente romanzo, e io che pensavo di essere nessuno, o molto poco.
Invece è nei dettagli di una vita qualunque che si trova il senso di viverla.

Non è una storia in cui accadono grandi cose, cattura rapidamente il lettore attraverso una trama semplice: la vita e i conflitti di un professore di letteratura nel Missouri, ma durante lo sviluppo della storia vengono narrati vari momenti che danno al romanzo un tocco speciale. I personaggi sono dotati di grande profondità, legati ai grandi eventi che li circondano e simultaneamente agli eventi più banali che danno significato alla loro vita.
Stoner non è solo la storia di un uomo, è anche quella di un’epoca.

E’ un libro che parla della vita, e poche volte ho letto un modo migliore di raccontare l’amore, le delusioni e la morte. La fine si raggiunge come sempre guardando indietro e valutando quello che abbiamo fatto, se ne è valsa la pena.

Cosa ti aspettavi?, pensò di nuovo.
Una specie di gioia lo colse, come portata dalla brezza estiva. Ormai ricordava a malapena di aver pensato al fallimento, come se avesse qualche importanza. Gli sembrava che quei pensieri fossero crudeli, ingiusti verso la sua vita. Vaghe presenze si affollavano ai bordi della sua coscienza.

“Stoner” è un capolavoro. E punto.


Se avete letto questo romanzo, mi piacerebbe leggere i vostri commenti qui sotto, o magari i vostri consigli di lettura.
Se vuoi scoprire altri suggerimenti di lettura, segui il mio tag: #leggichetipassa. Prossimamente nuove letture.

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